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Storie imprenditoriali umbre di successo

In Umbria non c’è il mare ma nelle nostra regione si costruiscono gli yacht più belli del mondo. Gli aerei più moderni e le navicelle spaziali volano anche grazie alla creatività ed al lavoro di imprenditori, ingegneri, tecnici ed operai di aziende della nostra regione. Così come le Ferrari ed altri bolidi che sfrecciano nelle piste di Formula uno.

Nel rapporto sulla economia umbra della Banca d’Italia, del quale La Voce si è occupata la scorsa settimana, si parla di un “nucleo” di aziende di successo che contribuiscono alla tenuta del nostro sistema economico in un panorama dove la ripresa è ancora debole ed incerta, con fabbriche che chiudono e tante aziende in grande difficoltà.

Azienda a misura d’uomo Giancarlo Luigetti , 80 anni, è il fondatore e presidente di Art , società nata nel 2000 che produce sistemi tecnologici per i team di Formula 1. È sicuramente una delle aziende di questo “nucleo” che resiste e cresce. Nel 2008 ha stabilito la sua sede operativa nello storico borgo di Pischiello, a Passignano sul Trasimeno. Una residenza di campagna nobiliare che in passato appartenne ai marchesi Bourbon di Sorbello. Ha circa 130 dipendenti, con una età media di 37 anni, quasi tutti umbri. “Questo progetto - ha detto Luigetti - si è elevato nel rispetto della bellezza dei luoghi affinché fosse di conforto al lavoro di ogni giorno. Ho sempre sognato un’azienda a misura d’uomo in cui il lavoro non venisse vissuto come una costrizione, ma come un qualcosa che eleva l’animo e lo spirito”.

In tutto il mondo

Dalle piste automobilistiche al cielo ed allo spazio. Da Foligno all’America. La ex Umbra Cuscinetti, ora UmbraGroup (700 dipendenti nello stabilimento di Foligno e più di 300 nel centro di ricerca di Terni e nelle altre sedi in Campania, Germania e Stati Uniti) ha acquistato nel Michigan la Thomson Aerospace &Defence, una società di 180 addetti che aveva inventato le “viti hi-tech” per aerei. L’azienda di Foligno nel settore aerospazio produce componenti per aziende quali Boeing ad Airbus e Lockheed Martin. C’è anche un’altra azienda umbra da poco arrivata negli Usa. È la TeamDev di Perugia che si occupa di ricerca ed innovazione tecnologica. Una sua app è utilizzata in una città dell’Oregon per garantire la sicurezza in occasione di grandi manifestazioni come l’Indipendence Day. A Massa Martana c’è la sede principale dell’ Angelantoni Group. Ha unità produttive e logistiche anche in Germania, India e Cina ed opera nei settori delle apparecchiature biomedicali, dei sistemi di test ambientali e delle energie rinnovabili, in particolare nell’ambito dell’energia solare termodinamica e dell’efficienza energetica. È nata con la crisi del 1929, quando Giuseppe Angelantoni, allora 25enne, avendo perso il lavoro di operaio in una fabbrica di Milano, dove era emigrato da Massa Martana, decise di mettersi in proprio come riparatore dei primi frigoriferi. Dando vita ad una azienda che ora ha circa 400 dipendenti (molti i giovani ingegneri e periti). Recentemente ha donato un grande frigorifero al Centro di ricerca ematooncologico dell’ospedale di Perugia per conservare materiale biologico.

Un’altra storia di coraggio e di successo è cominciata in un’ex rimessa agricola nelle campagne di Giano dell’Umbria. Negli anni Ottanta del secolo scorso due giovani fratelli, Mario e Giacomo Filippi, hanno creato quella che oggi è una delle aziende leader della moda “made in Italy”: la Fabiana Filippi . Oggi l’azienda ha più di 150 dipendenti ed è presente in una trentina di paesi con 48 negozi monomarca (anche a Parigi, New York, Londra, Tokio e Mosca) e 1.300 multibrand. Per questa straordinaria avventura imprenditoriale Mario Filippi è uno dei 25 cavalieri del lavoro nominati quest’anno dal presidente della repubblica, Sergio Mattarella.

Insieme si vince

In Umbria si costruiscono anche barche. Sette aziende hanno creato un “cluster nautico” con 350 addetti ed un fatturato annuo di più di 50 milioni. Insieme hanno avuto un ruolo determinante nella realizzazione del “Wider 150”, lo yacht che nel 2016 è stato premiato come la barca più bella del mondo. Le imprese del cluster in questi anni hanno contribuito alla costruzione di un migliaio di barche di tutte le dimensioni, da 35 fino a 140 metri. Perchè è insieme che si superano ostacoli, difficoltà e si realizzano progetti e sogni anche nei momenti difficili. Come avvenne nel 1972, quando alcuni piccoli commercianti perugini, con negozi di generi alimentari, per sfidare la concorrenza dei primi supermercati si ritrovarono da un notaio di Perugia per costituire la cooperativa (capitale sociale di 900.000 lire) che ora è diventata PAC 2000A Conad . Quella minuscola cooperativa, secondo l’ultimo bilancio 2017, supera i 3 miliardi di fatturato, occupa più di 16.000 persone in 1.181 punti vendita (dal negozio Conad al supermercato) in Umbria, Lazio, Campania e Calabria.

Piccole al top

L’inserto Economia del Corriere della sera ha pubblicato i risultati di una ricerca del Centro studi di Italy Post sulle migliori aziende italiane di piccola e media dimensione. Tra queste ci sono tre aziende umbre: Officine Meccaniche Galletti, Ceplast e Sterling. Le Officine Meccaniche Galletti, leader internazionale nella produzione di mescolatori per il calcestruzzo, hanno stabilimenti non solo a Ponte Valleceppi e Torgiano ma anche in Cina e filiali commerciali in Spagna, Francia, Stati Uniti e Marocco. Sono un centinaio i dipendenti solo in Italia. La Ceplast di Terni, che fa capo alla famiglia Centinari, è da oltre 40 anni impegnata nella produzione di imballaggi biodegradabili. Il Gruppo Sterling di Solomeo di Corciano occupa 250 persone, per la maggioranza giovani laureati. I suoi prodotti vengono utilizzati dalle più importanti multinazionali farmaceutiche.

Welfare aziendale per crescere

La Liomatic di Balanzano di Perugia, con 500 dipendenti e nove filiali sparse per l’Italia, è leader nel settore della distribuzione automatica per il servizio ristoro. Ha ricevuto il mese scorso il riconoscimento per il “Miglior welfare aziendale” promosso dall’Associazione famiglie numerose. Amministratore delegato è Ilaria Caporali, 35 anni, che è anche presidente del gruppo Giovani imprenditori di Confindustria umbra. Da una decina di anni paga ai collaboratori un bonus in occasione della nascita di ogni figlio. ”Nel tempo - ha detto - abbiamo aggiunto altre iniziative che rendono meno gravoso il compito di conciliare la gestione della famiglia con l’attività lavorativa” come i permessi retribuiti per i colloqui scolastici, per l’inserimento dei figli all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia e per visite specialistiche ed esami diagnostici. Perchè - ha detto ”rivolgere attenzione al proprio personale, vuol dire valorizzare il capitale umano di un’impresa, vuol dire formare i collaboratori, farli crescere e motivarli”.

Enzo Ferrini

Da sinistra la Fabiana Filippi, sopra l’Umbra Group, sotto la consegna del premio “Miglior welfare aziendale” alla Liomatic

Si tratta di aziende che contribuiscono alla tenuta del sistema economico regionale in un panorama dove la ripresa è ancora debole e incerta

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